Un itinerario suggestivo tra i laghi glaciali più alti dell’Appennino Tosco-Emiliano, nel cuore del Parco del Frignano. L’escursione parte dal Lago Santo Modenese e tocca il Lago Baccio, il piccolo Lago Turchino, fino a raggiungere la vetta panoramica del Monte Rondinaio (1964 m). Natura incontaminata, acque cristalline e paesaggi mozzafiato.
Cosa ti aspetta:
- Lago Santo Modenese: punto di partenza e arrivo, immerso tra faggi e rifugi storici;
- Lago Baccio: imponente conca glaciale, uno dei laghi più scenografici dell’Appennino;
- Monte Rondinaio (1.964 m): cima severa e solitaria, con panorami a 360°;
- Lago Turchino: il più piccolo e remoto dei tre, incastonato in un paesaggio d’alta quota;
- Ambienti glaciali e crinali erbosi, con vista sull’intera dorsale tosco-emiliana
Descrizione dell’esperienza:
Questa escursione ad anello conduce nel cuore dell’Appennino Modenese, tra alcuni dei luoghi più iconici e affascinanti del Parco del Frignano, tra ambienti di straordinaria bellezza e valore naturalistico: laghi glaciali incastonati tra boschi e praterie, crinali panoramici e vette maestose.
L’escursione parte dal parcheggio del Lago Santo Modenese (1.501 m), il più grande lago naturale dell’Emilia-Romagna, circondato da fitti boschi di faggio e conifere. Si imbocca il sentiero 525, che sale dolcemente tra radure e pietraie fino al vicino Lago Baccio, racchiuso in una conca di origine glaciale, ai piedi delle pareti del Rondinaio.
Dal Lago Baccio inizia la salita più impegnativa: il sentiero 523 risale la valle tra mirtilli, rododendri e rocce affioranti, fino alla Foce del Rondinaio, un valico erboso da cui si stacca la cresta per la vetta. L’ascesa al Monte Rondinaio (1.964 m) si sviluppa su terreno roccioso e pendii erbosi, con vista sempre più ampia sul crinale appenninico. Dalla cima, in giornate limpide, lo sguardo spazia fino al Monte Cimone, alle Alpi Apuane e persino al mare.
Il nome “Rondinaio” ha origini antiche e affascinanti, anche se non del tutto certe. Secondo l’interpretazione più condivisa, il toponimo deriverebbe dalla parola “rondine”, l’uccello migratore simbolo della primavera. Il suffisso “-aio” indicherebbe un luogo abitato o frequentato da qualcosa: in questo caso, “Rondinaio” significherebbe “luogo delle rondini”.
È probabile che la cima del monte o le sue pendici fossero un tempo abitate stagionalmente da stormi di rondini o rondoni, che con il loro volo elegante e i richiami acuti popolavano il cielo d’alta quota, lasciando un’impressione viva negli abitanti della zona. La tradizione orale, trasmessa dai pastori e dai viandanti che percorrevano questi crinali, potrebbe aver fissato nel tempo questo nome.
Un’altra ipotesi, meno diffusa, lega il toponimo alla forma tondeggiante e dolce della montagna, visibile soprattutto dal versante toscano: da qui un possibile legame con parole antiche che evocano arrotondamento o rotondità.
Qualunque sia l’origine esatta, il nome “Rondinaio” ci riporta a un legame profondo tra territorio e natura, dove la montagna prende il nome dagli animali che l’abitano o dalla forma che l’occhio umano percepisce.
Dopo una pausa in vetta, si scende alla Foce e si prosegue lungo il 523 fino a una breve deviazione per il Lago Turchino (1.606 m), piccolo specchio d’acqua glaciale, isolato e silenzioso, incastonato tra rocce e arbusti di alta quota.
Dopo la visita al lago si risale al sentiero principale e si rientra in direzione sud verso il Lago Santo, completando un anello che attraversa ambienti alpestri, con evidenti tracce della glaciazione: conche modellate dal ghiaccio, morene, depositi detritici e laghi sospesi, in un paesaggio ricco di biodiversità e fascino geologico.
TERZO TEMPO di rito al Rifugio Vittoria
N.B. l’escursione presenta alcuni tratti che richiedono passo sicuro e assenza di vertigini.
La guida si riserva la facoltà di variare il percorso in caso di variazioni climatiche che non possano garantire la sicurezza del gruppo.
Rientro alle macchine previsto ore 17:00
Informazioni importanti
I costi di spostamento effettuati con i mezzi privati non sono mai compresi.
Sarà possibile però, su libera scelta dei partecipanti, condividere i posti auto e i costi dal punto di ritrovo al punto di partenza del trekking, stimati in € 20,00 per l’intera tratta di andata e ritorno, in base al calcolo percorrenze chilometriche Via Michelin.







