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PAGHERAI SOLO ALLA CONFERMA DEL VIAGGIO
Il Molise non esiste? Eppure, il massiccio del Matese, al confine tra Molise e Campania rappresenta un’area naturale di grande fascino, che consente escursioni ricche di emozioni alla scoperta di un territorio nascosto, molto affascinante. E che custodisce anche testimonianze archeologiche di grande rilevanza, che saranno al centro di visite guidate.
Cosa ti aspetta:
Un territorio affascinante e remoto, per lo più inesplorato, lontano dai flussi turistici ed escursionistici più inflazionati. Crinali, ampie vallate, suggestive vedute in un comprensorio davvero adatto all’escursionismo. La tranquillità del residence a fine giornata, in cui assaporare i sapori autentici della tradizione enogastronomica dell’Appennino Sannita. E, infine, la scoperta di due siti archeologici che raccontano con la loro sorprendente bellezza una storia millenaria che merita di essere conosciuta.
Faremo base in un rifugio da cui, ogni giorno, verremo trasportati verso l’inizio dell’escursione, con la necessità di portare con sé solo lo zainetto per la giornata (il resto dei bagagli resterà nella struttura, dove torneremo al termine della giornata).
Giorno 1: sabato 25 aprile
Arrivo, icontro con la Guida e sistemazione nella struttura. Escursione pomeridiana alla volta delle grotte carsiche.
L’Anello delle grotte
lunghezza: 6,0 km
dislivello: 70 m D+
difficoltà: E
durata ca. 3 h soste comprese
Alla scoperta delle grotte e dei fenomeni carsici tipici del Matese. Un anello tra maestosi faggi secolari. Ma soprattutto, visita dall’alto del Pozzo della Neve, un abisso tanto inquietante quanto suggestivo, esplorato dagli speleologi scesi finora a -900 m sotto il piano di campagna.

Giorno 2: domenica 26 aprile
Rifugio Concone delle Rose e affaccio sul Lago del Matese
lunghezza: 9,0 km
dislivello: 350 m D+, 350 D–
difficoltà: E
durata ca. 6 h soste comprese
Trekking alla volta delle Cascate degli affluenti del lago del Matese, con le pozze cristalline del Rifugio Concone delle Rose, una perla nascosta nel Matese campano, per continuare verso l’affaccio sul Lago del Matese ove godrete di una delle viste più suggestive dell’Appennino centro-meridionale.
Degustazione di prodotti tipici prodotti dall’azienda ospitante.

Giorno 3: lunedi 27 aprile
Monte Gallinola con tramonto alla Serra Tre Finestre
lunghezza: 9 km c.a
dislivello: 450m D+, 650 D–
difficoltà: EE
durata: tutto il giorno soste comprese
Monte La Gallinola (1923 mslm) è la seconda cima più alta dell’Appennino Sannita, la più remota e per molti la più bella. Il trekking sarà intervallato più volte dai numerosi pianori carsici, dove pascolano liberi i cavalli, con la vista costante sul Lago del Matese. Raggiunta la cima, potremo approfittare per fare qualche selfie insieme alle mucche che pascolano libere e che sono ben disposte alle foto! Scesi verso il pianoro di Campitello Matese, risaliremo alla volta della Serra tre finestre, dove si aprirà la vista sulle tre cime più alte dell’Appennino Sannita, ammirandole, mentre il tramonto le tinge prima del buio. Inizieremo la discesa dopo il tramonto, accompagnati fino alla all’ingresso della faggeta dal Monte Miletto vestito di rosso. La discesa sarà accompagnata dal suono dei campanacci delle mucche libere al pascolo.
Lungo la discesa, breve sosta notturna per ascoltare i rumori e i silenzi del bosco e breve visita nei pressi di due doline nascoste.

Giorno 4: martedì 28 aprile
Una storia lunga millenni: visite ai siti archeologici di Sepino e Pietrabbondante
Con un van ci sposteremo verso due siti archeologici davvero interessanti. Al mattino visiteremo il Parco Archeologico di Sepino, in località Altilia, dove gli scavi e i restauri hanno messo in luce una cittadina romana con resti di epoca repubblicana e imperiale, in cui è veramente suggestivo percorrere la via principale, sulla direttrice di antiche vie di transumanza.
Al pomeriggio ci sposteremo a Pietrabbondante, paese arroccato sopra la valle del Trigno, dove visiteremo l’area archeologica che comprende un teatro, dei templi e delle aree di uso civile che rappresentano il complesso sacrale dei Sanniti Pentri e il cui uso continuò anche dopo la conquista romana.

Giorno 5: mercoledi 29 aprile
L’anello del Monte Miletto
lunghezza: 5,0 km
dislivello: 650 m D+, 650 D–
difficoltà: EE
durata ca 6 h soste comprese
Escursione breve in termini di distanza, ma relativamente impegnativa per quanto riguarda il dislivello necessario per raggiungere la cima del Monte Miletto a 2050m. L’aspetto chiave sarà la necessità di trovare la via migliore su sentieri poco evidenti: un’avventura prima ancora che un’escursione, ma mai pericolosa e priva di passaggi esposti La soddisfazione e i panorami ripagheranno dell’impegno profuso.

Giorno 6: giovedì 30 aprile
Alle pendici del Monte Mutria
Lunghezza: 7,0 km
dislivello: 300 m D+, 300 D–
difficoltà: E
durata ca 3 h soste comprese
Una camminata di commiato alle pendici del Monte Mutria, un rilievo caratterizzato dalle imponenti faggete e dalla presenza di fossili.
Al rientro, degustazione con prodotti a base di miele, derivati naturali della lavanda, olii essenziali.
Recupero bagagli in struttura e conclusione delle attività (ore 13:00). Partenza.

NOTA PER I TRASPORTI
I costi di spostamento effettuati con i mezzi privati non sono mai compresi.
Sarà possibile però, su libera scelta dei partecipanti, condividere i posti auto e i costi per raggiungere il secondo punto di ritrovo.
Come esempio, partendo da Firenze, in base al calcolo percorrenze chilometriche ViaMichelin, i costi per singola auto di media cilindrata stimati per raggiungere la struttura in cui si alloggerà (ca. 5h 30m) sono di € 180,00 per l’intera tratta di andata e ritorno.








