Unisciti a noi per quattro giorni di escursioni in Valle Maira, tra incredibili paesaggi e delizie culinarie tipiche. Con o senza neve, le giornate saranno ricche di scoperte e divertimento!
Se la neve sarà abbondante, ti porteremo a esplorare angoli nascosti della valle con le ciaspole, lontano dai percorsi più battuti dagli sci-alpinisti.
Se invece non ci sarà neve, non preoccuparti: le escursioni “a secco” saranno comunque spettacolari, con qualche sfida in più e dislivelli emozionanti.
In ogni caso, il programma sarà adattato alle condizioni del momento, per garantirti un’esperienza al top.
Cosa ti aspetta:
- Escursioni emozionanti con le ciaspole: se c’è la neve, preparati a camminare in scenari innevati da sogno, scoprendo angoli nascosti della valle.
- Un gruppo affiatato di compagni di viaggio: condividi questa esperienza con persone che, come te, amano la natura, l’avventura e il buon cibo.
- Paesaggi fantastici: panorami indimenticabili ti aspettano, sia che tu stia ciaspolando sulla neve fresca, sia che stia esplorando a piedi i sentieri più belli della valle.
- Una locanda accogliente: dopo ogni escursione, ti rilasserai in una magnifica locanda che offre un’atmosfera calda e familiare, oltre a piatti tipici deliziosi.
- Cucina tradizionale di qualità: ogni sera sarà un piacere per il palato, con piatti locali che esalteranno i sapori della Valle Maira (conosci i Plin e il Bonet?)
I costi di spostamento effettuati con i mezzi privati non sono mai compresi.
Sarà possibile però, su libera scelta dei partecipanti, condividere i posti auto dal primo punto di ritrovo a Pistoia al punto di partenza del trekking, stimati in € 190,00 per ogni auto per l’intera tratta di andata e ritorno, in base al calcolo percorrenze chilometriche ViaMichelin.
Questa stima vi consentirà di suddividere equamente le spese tra chi sarà trasportato e chi offrirà la propria auto per fare equipaggio.
Day 1: Venerdì 3 APRILE – CAPANNA USSOLO
Partenza in auto da Pistoia alle 6.30. Arrivo in Val Maira intorno alle 12.00.
Dislivello: 350 mt.
Difficoltà: WT1 con racchette da neve
Tempo di Percorrenza: 3 – 4 ore A/R
Sviluppo: 6 Km A/R circa
Breve ma interessante camminata lungo antiche mulattiere che un tempo in assenza della strada bianca, servivano per collegare le varie borgate e insediamenti abitativi che fino a inizio secolo scorso vivevano tutto l’anno.
Zona caratterizzata da affioramenti di rocce sedimentarie stratificate, che opportunamente lavorate servivano per la realizzazione dei tetti in Lose.
Le lose sono grandi lastre di pietra, spesso di gneiss o pietra locale, spaccate a mano seguendo la vena naturale della roccia e usate soprattutto per coprire i tetti. Pesanti, irregolari, dure come la montagna da cui nascono, proteggono dal vento e dalla neve senza bisogno di parole. I losièrs erano gli artigiani di questo sapere antico: uomini capaci di leggere la pietra, scegliere ogni lastra, incastrarla con gesto paziente e sicuro. Il loro non era solo un lavoro, ma una disciplina del tempo lento, un’alleanza silenziosa tra fatica umana e durata delle cose.
Il percorso puo essere fatto ad anello, e raggiungiamo le Grange Chioligera ultimo insediamento abitativo del vallone.
Day 2: Sabato 4 APRILE – Costa Chiggia
Dislivello: 600 m
Difficoltà: Wt1 con racchette
Tempo di Percorrenza: 6 ore A/R
Sviluppo: 8,0 Km AR – ad anello
Partiamo immersi nel silenzio di un bosco spettacolare di larici, che ci guida fino a circa 1800 metri, dove la vegetazione cede il passo a vaste praterie di alta quota destinate ai pascoli estivi.
Ogni passo qui sembra riportarci indietro nel tempo: questa zona fu abitata già dai Romani, probabilmente sede di un antico presidio militare, e conserva ancora il fascino delle antiche mulattiere che collegano le borgate di Marmora.
Questa valle ha visto crescere, proprio lungo questi sentieri, una rete di scambi tra i valligiani, dando vita ai famosi Percorsi Occitani e alla Grande Traversata delle Alpi (GTA).
Una volta usciti dal bosco, ecco la nostra prima vetta: il Monte Buch, a 2110 metri, dove ci attende uno spettacolo indimenticabile.
Dai prati d’alta quota, si apre una vista straordinaria sul Monviso e sulla maestosa Rocca la Meja, incorniciati dai cieli limpidi di montagna.
Ma l’avventura non finisce qui: continuiamo con una spettacolare traversata in cresta fino alla Costa Chiggia, che si erge a 2155 metri, regalando panorami che sembrano infiniti.
E c’è anche una sorpresa preistorica! In questa zona sono state ritrovate le impronte fossili del Ticinosuchus ferox, un gigantesco rettile che passeggiava su queste terre oltre 250 milioni di anni fa, quando qui si trovava una spiaggia.
È un tuffo nel passato reso possibile grazie al lavoro del geologo Enrico Collo e del Professor Michele Piazza dell’Università di Genova.
Tra vette, storia antica e tracce di dinosauri, questa giornata sarà un viaggio a tutto tondo.
Day 3: Domenica 5 APRILE – Monte Russet
Dislivello: 500 m circa
Difficoltà: WT1 – E
Tempo di Percorrenza: 6 ore A/R
Sviluppo: 9 Km A/R
Il Monte Russet, è una caratteristica vetta apparentemente poco significativa, ma molto panoramica su tutta la testa della valle Maira.
La quarzite di cui è costituita, è la stessa che costituisce il Gruppo Castello Provenzale, cima caratteristica e uno dei simboli caratteristici della Valle Maira.
Partenza da Chiappera, si percorre un’antica strada di origine militare, oggi destinata al servizio della centrale soterranea che incontriamo lungo il cammino. Sulla destra possiamo osservare la parete quasi verticale del monte Russet sede di palestra di arrampicata.
Ambiente grandioso ricco di Fauna selvatica e palcoscenico di moltissime escursioni sia estive che invernali.
Una volta raggiunto le Grange Collet, costeggiando in piccolo torrente, ci portiamo verso la vetta del Monte Russet, che appare con pendii prativisino quasi alla vetta.
La caratteristica principale di questo monte è che faceva da sbarramento agli antichi ghiacciai che scendevano dai valloni Infernetto, Maurin, Bellino e altri minori laterali. Possiamo notare che queste rocce sono ampiamente levigate dallo scorrimento del ghiaccio testimonianza della loro presenza.
Dislivello: 500 m
Difficoltà: WT1 con racchette – E
Tempo di Percorrenza: 5 ore AR
Sviluppo: 9 Km AR
Una classicissima escursione in ambiente a dir poco straordinario ci porta a Prato Ciorliero, una pianoro situato a circa 1950 mt. sede di costruzioni militari risalenti a inizio secolo scorso. La zona è ricchissima di testimonianze difensive dei confini con la vicina Francia.
Il percorso parte da Chialvetta oggi ultima borgata abitata tutto l’anno, e ripercorre ” La Scurcio “, una mulattiera che serviva anticamente a collegare tutte le borgate presenti nel Vallone di Unerzio, oggi collegate con una carrozzabile usufruibile nel periodo estivo.
Si sale in auto sino a Chialvetta, e la prima borgata che si incontra, è la Borgata Gheit, il nome deriva da Ghetto, all’epoca della pestilenza, questa località era sede di ricovero per i malati di peste. Oggi merita essere visitata al nostro passaggio o all’andata o al ritorno, perchè è un piccolo gioiello fatto di pietra e legno ancora originale dell’epoca, sono stati fatti interventi necessari per la conservazione, oggi abitata solo nel periodo estivo.
Da Chialvetta iniziamo il nostro cammino alla volta di Pratorotondo, Borgata costruita in un vasto pianoro che è stata abitata tutto l’anno sino ai primi anni 20 del secolo scorso.
La costruzione e il posizionamento delle abitazioni riportano a due considerazioni importantissime che verranno ragionate e svelate durante l’escursione.
Appena passato Pratorotondo ci troviamo alla confluenza di due antichi ghiaccia iche hanno dato origine al piano di Pratorotondo diventando prima un lago glaciale, poi una torbiera e successivamente un grande pianoro dove è stato costruitoa la Borgata.
La mulattiera prosegue alla Volta di Viviere, ultima borgata del Vallone e sede di un caratteristico rifugio omonimo pronto ad ospitare escursionisti tutto l’anno.
Proseguiamo alla volta di Prato Ciorliero meta finale della nostra escursione. Percorso immerso letteralmente in una splendida foresta di Larici che durante il cammino lasciano trasparire la fine della zona boscata per lasciare spazio alle praterie d’alta quota. Prato Ciorliero è sede di un’azienda casearia per la produzione i formaggionei mesi estivi.
Ci saluteremo con un pranzo tipico presso il birrificio artigianale ALP per concludere degnamente questa meravigliosa esperienza!
NOTA: In tutte le escursioni previste nel programma, se percorse con innevamento e ciaspole, tutti i partecipanti saranno muniti di Kit APS, (Artva, Pala, e Sonda), nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza in ambente innevato, fornito dall’organizzazione per chi ne è sprovvisto.
Nel caso si verifichino condizioni meteo sfavorevoli a causa delle quali non sarà possibile uscire in escursione, proporremo esperienze alternative.
Si consiglia di portare i ramponcini (catenelle).














