Un Trekking intenso nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, alla scoperta di un angolo di Appennino che non avresti mai immaginato e che nella stagione invernale si ammanta di bianco per regalare emozioni uniche.
Attraverseremo la quiete di foreste millenarie, scopriremo cascate di ghiaccio e sorgenti nascoste, percorreremo crinali panoramici… un viaggio di terra, acqua e cielo, per immergersi nella magia di una montagna già sacra per gli antichi Etruschi e sempre ricca di fascino, pronta a regalare scorci indimenticabili in ogni stagione.
Cosa ti aspetta:
- Raggiungere la base della cascata del Piscino, che nei mesi più freddi si ghiaccia regalando uno spettacolo unico ed offrendo agli arrampicatori un terreno favorevole per piccozze e ramponi (noi ci limiteremo a guardarli da lontano!)
- Raggiungere la Fonte del Borbotto e da qui attraversare una delle più significative faggete secolari dell’Appennino centrale
- Pernottare in quota in un rifugio immerso nella magia delle Foreste Sacre
- Il concatenamento spettacolare delle due cime più elevate dell’Appennino Tosco-Romagnolo, il Monte Falco e il Monte Falterona.
- Dissetarsi alla sorgente dell’Arno, quel “fiumicel che nasce in Falterona,
e cento miglia di corso nol sazia” (Dante, Purgatorio, Canto XIV) - La magia della Gorga Nera, con le sue tenebrose leggende antiche e il suo grande valore naturalistico
Primo giorno venerdì 13 febbraio
Ritrovo nel tardo pomeriggio a Castagno D’Andrea, paese natale del celebre pittore Andrea del Castagno. Il punto d’incontro è presso il parcheggio del parco, di fronte alla piccola chiesa di San Martino, dove è possibile ammirare l’affresco absidale realizzato alla metà del XX secolo dal pittore Pietro Annigoni. Dal paese di Castagno, raggiungeremo con una breve e suggestiva marcia notturna il rifugio La Castellina (3 Km, D+ 100).
Prima della cena tipica toscana, un momento di condivisione al tepore del camino ci permetterà di iniziare a conoscerci e pianificare l’attività del giorno seguente.
Secondo giorno sabato 14 febbraio
Dal rifugio Castellina (circa 800 m s.l.m.) risaliremo direttamente le pendici del Monte Falco e con breve deviazione ci spingeremo fino alla cascata del Piscino, un salto d’acqua di 70 metri con il quale il soprastante Fosso delle Motte discende il versante Nord del Monte Falco, incassandosi nel bosco con i ripidi pendii del Falterona e delle Rondinaie a fare da sponda. Si prosegue quindi fino a raggiungere la fonte del Borbotto (1210 m s.l.m.), da dove ci addentreremo nella magia della faggeta secolare che abbraccia i versanti settentrionali del Monte Falco e del Monte Falterona. Nella parte alta del percorso, un lungo traverso ci condurrà fino al valico di Piancancelli; da qui in breve al rifugio Le Fontanelle (1389 m s.l.m.) dove troveremo il meritato riposo (10 Km, D+ 800, D- 200)
Terzo giorno domenica 15 febbraio
Dal Rifugio Fontanelle ritorneremo a Piancancelli, da dove inizierà la parte finale dell’ascesa al Monte Falco (1658 m s.l.m.); guadagnata la vetta, proseguiremo in quota godendo di magnifici scorci panoramici, fino a raggiungere la croce sommitale del Monte Falterona (1654 m s.l.m.), il “trono degli dei”. Terminate le fatiche della salita, ci prepareremo ad affrontare la lunga discesa che ci ricondurrà a Castagno. Dapprima seguiremo il versante Sud, fino a raggiungere la sorgente del fiume Arno, il “fiumicel” citato da Dante nel XIV canto del Purgatorio. Proseguiremo dunque in direzione del valico delle Crocicchie (1407 m s.l.m.), da dove discenderemo in direzione della fonte del Borbotto, incontrando sul nostro cammino la Gorga Nera, un piccolo specchio acquitrinoso, importante sito riproduttivo per la rana temporaria e luogo di leggende antiche: si narra infatti che proprio da qui provenga il “Badalischio”, una creatura mostruosa simile ad un serpente ben nota anche nel vicino Casentino. Dalla Gorga Nera proseguiremo per la fonte del Borbotto e da qui di nuovo a Castagno. (11 Km, D+ 400, D- 1100, h 6:00)
Nota Importante:
Il percorso, pur essendo classificato Escursionistico (E), può mutare sensibilmente livello di difficoltà e impegno fisico in base alle condizioni meteorologiche e, soprattutto, allo stato del manto nevoso. La Guida si riserva pertanto di modificare il programma anche senza preavviso per garantire la massima sicurezza e la migliore godibilità dell’esperienza.
I bambini possono partecipare se abituati a camminare (5/6 ore al giorno) e a stare in gruppo.
I costi di spostamento effettuati con i mezzi privati non sono mai compresi.
Sarà possibile però, su libera scelta dei partecipanti, condividere i posti auto e i costi dal punto di ritrovo al punto di partenza del trekking, stimati in € 15,00 per l’intera tratta di andata e ritorno, in base al calcolo percorrenze chilometriche ViaMichelin.
Ritorno alle auto ore 17.00 circa.







