Questa escursione ci accompagna alla scoperta di uno dei capolavori più affascinanti dell’ingegneria ottocentesca: l’ACQUEDOTTO DI NOTTOLINI. Il percorso si snoda tra storia e natura, seguendo il tracciato dell’antico sistema idrico progettato dall’architetto Lorenzo Nottolini per portare l’acqua dalle sorgenti dei Monti Pisani fino al cuore di Lucca.
Cosa ti aspetta:
- Le affascinanti Parole d’Oro, elegante porta d’ingresso al viaggio dell’acqua
- Un tratto dell’Acquedotto del Nottolini, tra storia, architettura e paesaggio
- L’immersione nei boschi dei Monti Pisani tra Foce della Gallonzora e Stanghetta
- La salita panoramica verso il Monte Zano e la sua foce
- Ambienti naturali vari e ricchi di biodiversità, tra silenzi e scorci sorprendenti
- Sosta rigenerante al Rifugio Gigi Mori, nel cuore della natura
Descrizione dell’esperienza
Seguire il percorso dell’acqua “al contrario”, partendo dal punto in cui essa veniva celebrata per risalire fino alle sue origini
Le Parole d’Oro rappresentano un perfetto esempio di architettura neoclassica applicata a un’opera pubblica: un tempietto armonioso, impreziosito da iscrizioni celebrative che un tempo erano dorate e che esaltano il valore dell’acqua come bene prezioso. Da qui, lasciandosi alle spalle la geometria ordinata delle arcate, il percorso si addentra progressivamente in un ambiente più naturale e selvaggio.
Si raggiunge la Foce della Gallonzora, un passaggio che segna l’ingresso nei boschi dei Monti Pisani. In questa zona il paesaggio cambia: i campi coltivati lasciano spazio a una vegetazione più fitta, composta da lecci, castagni e macchia mediterranea. Il sentiero si snoda tra saliscendi e tratti ombreggiati, offrendo momenti di immersione totale nella natura.
Proseguendo verso la Stanghetta, si incontrano tracce della frequentazione umana storica, legate soprattutto alla gestione delle risorse forestali e all’antico sistema di captazione e convogliamento delle acque. Questo tratto è particolarmente suggestivo per la sua atmosfera silenziosa e raccolta, dove è facile percepire il legame profondo tra uomo e ambiente.
La salita verso il Monte Zano rappresenta uno dei momenti più intensi dell’escursione. Il dislivello viene ripagato da scorci panoramici che spaziano dalla pianura lucchese fino alle colline circostanti. Qui si percepisce chiaramente l’importanza strategica di queste alture, da cui nasceva il sistema idrico che alimentava la città.
Raggiunta la Foce di Monte Zano, si attraversa un punto di collegamento naturale tra versanti, caratterizzato da un ambiente aperto e ventilato. Questo passaggio segna simbolicamente l’avvicinamento alle sorgenti e offre un cambio di prospettiva sul paesaggio circostante.
L’ultima parte del percorso conduce verso il Rifugio Gigi Mori, immerso nel verde e punto ideale per una sosta rigenerante. Qui l’escursionista può godere della tranquillità della montagna, circondato da boschi e silenzi, riflettendo sul percorso appena compiuto.
Dal punto di vista naturalistico, l’itinerario attraversa ambienti molto diversi tra loro: dalle aree agricole di pianura ai boschi collinari, fino alle zone più alte e panoramiche dei Monti Pisani. Questa varietà favorisce una ricca biodiversità, con presenza di specie vegetali tipiche della macchia mediterranea e fauna locale.
Dal punto di vista storico e architettonico, il filo conduttore resta l’acqua e il suo percorso: un sistema ingegnoso che, grazie al progetto di Nottolini, ha saputo sfruttare le caratteristiche del territorio per garantire un approvvigionamento costante e di qualità alla città di Lucca.
Camminare lungo questo itinerario significa quindi intraprendere un viaggio che unisce natura, storia e ingegneria, riscoprendo il territorio attraverso una prospettiva originale e coinvolgente: quella dell’acqua che scorre, invisibile ma essenziale, tra le pieghe del paesaggio.
Rientro alle macchine previsto ore 17.30
Informazioni importanti
La guida si riserva di non far partecipare gli iscritti che si presentino sprovvisti di calzature con suola scolpita e di variare il percorso se necessario.
I costi di spostamento effettuati con i mezzi privati non sono mai compresi.
Sarà possibile però, su libera scelta dei partecipanti, condividere i posti auto e i costi dal punto di ritrovo al punto di partenza del trekking, stimati in € 18,00 per l’intera tratta di andata e ritorno, in base al calcolo percorrenze chilometriche ViaMichelin.









